Secondo voi esiste una melodia adatta alla sveglia?

Personalmente ne ho provate molte ma dopo un certo periodo essendo quello il suono del richiamo al dovere, comincia sempre a disturbarmi.
Comunque, alle 5 del mattino la sveglia comincia la sua nenia, i muscoli intorpiditi dal sonno mi danno il buongiorno. Stanotte ho avuto caldo, e poi freddo, e poi caldo, e poi freddo, mai tiepido, che stagione strana.
Le giornate si sono allungate ma fuori è ancora buio pesto. Mi lavo, mi vesto, opto per il giacchetto di pelle, lo zaino è pronto da ieri, scendo.
Capisco subito che il giacchetto di pelle è stata una scelta quantomai azzardata, ma non ho voglia di risalire, mi dirigo verso l’auto, dove avrò parcheggiato ieri sera? Giro sotto il palazzo come un vagabondo e poi mi ricordo! Davanti al portone! Ieri sera sono stato così fortunato da averlo rimosso.
Torno indietro mentre il freddo mi prende a schiaffi, salgo in auto, aria calda al massimo, la combinazione tra l’umidità e il calore trasformano l’abitacolo in un bagno turco, i vetri si appannano, le ossa si scongelano e io guardo con una certa soddisfazione i padroni dei cani che con il pigiama e sopra un cappotto lungo portano quei poveri esseri in gita scolastica. Gita che prevede tappe ben organizzate e tempi stretti.
Alle 5 del mattino ogni città è diversa dalla versione diurna e da quella notturna, in questa zona del crepuscolo circolano solo persone che hanno un motivo preciso per farlo. E poi ci sono io.
Si, ho un luogo dove andare, una curiosità da esplorare ma la mia è una necessità costante, un bisogno di uscire dalla mia bolla, mettermi a guardare il mondo da fuori, mettere gli equilibri in crisi per capire e seguire il cambiamento. E forse si, è giusto che io abbia freddo, è giusto che non trovi la macchina, è giusto che detesti la sveglia, solo perdendomi e sbagliando ho capito.
Il resto ve lo raccontano le foto di oggi.
Laghetto dell’Eur, I palazzi addormentati brulicano di persone addette alle pulizie, le gru dei cantieri si guardano intorno aspettando l’inizio del turno, un edificio si sveglia ai primi raggi del sole.
Gli alberi con le loro foglie e i loro fiori si girano verso la luce.
È primavera.

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